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Grigliata di Pasquetta, nuove tendenze

Primi pomeriggi di sole, giornate che si allungano e voglia di festeggiare all'aperto: come ogni anno Pasquetta ci chiama e ci prepariamo ad invitare amici e parenti per le tradizionali scampagnate o pranzi in giardino.

Ma se la tradizione è vecchia, le tendenze sono nuove. Lo dice lo studio di Polli Cooking Lab del 2015, che sicuramente si confermerà anche quest'anno. Lo conferma il 79% degli esperti su 10, fra nutrizionisti, chef stellati e food blogger: negli ultimi anni i menu delle feste primaverili sono più leggeri, nutrienti e creativi.

Al bando la vecchia griglia, quindi? Tutt'altro: al sapore e all'atmosfera di festa che si crea intorno al barbecue, il 68% degli italiani non rinuncia, anzi. Ma sono sempre di più quelli che alla tradizionale - e sostanziosa - grigliata preferiscono ricette alternative più leggere e meno grasse.  Si scoprono nuove cotture più sane e delicate, come il cartoccio e l’affumicatura, e  spezie e marinature per ridurre la quantità di sale nel condimento. Aumenta, sulle griglie italiane, anche la verdura e persino la frutta, che aggiungono nuovi aromi umidità alle ricette. La salute, ovviamente, ringrazia.

Tra gli ingredienti principali non mancheranno comunque le carni, ma con un certo spostamento verso le carni bianche, in aumento nella preferenza del bel paese: come sempre maiale (74%) manzo (61%) e agnello (25%), ma più ampio spazio a pollo (75%), tacchino (52%), vitello (41%) e quaglie (15%).

Insieme alle carni, tanta verdura e frutta. Tra le verdure non mancheranno peperoni (81%), zucchine (79%), melanzane (78%), patate (71%), cipolle (44%), pannocchie (49%), pomodori (40%), carciofi (21%), asparagi (18%) e friarielli (15%) sia sulla griglia che fuori.

Ovvio, perché se è vero che il barbecue è la primadonna della Pasquetta, non sarebbe comunque completo senza i suoi ingredienti di contorno: insalata (65%) cetrioli (51%) e tutti i prodotti di accompagnamento come sottoli (79%), sottaceti (78%), formaggi (51%) e affettati (49%).

Anche quest'anno non rinunceremo nemmeno all'aperto ad antipasti  e dolci, ancora pochi dei quali, però, cotti sulla griglia. I  crescita, invece, la frutta sulla griglia: fragole (45%), pesche (43%), albicocche (39%) e ananas (37%) sfrigoleranno ampiamente.

“Sempre più attenzione all’alimentazione, in un’ottica più salutistica e leggera. Sempre meno utilizzo di carni rosse in favore soprattutto del pesce” - secondo Tommaso Arrigoni, chef del ristorante stellato Innocenti Evasioni, che sottolinea come “sia fondamentale allargare i propri orizzonti culinari, per capire come ci si alimenta. In questi anni si è avuta una vera e propria intossicazione del corpo, dovuta all’eccessivo consumo di farine e di prodotti molto grassi, e allora si scoprono nuove ricette, nuovi abbinamenti che aiutano a depurarsi. Anche nella grigliata questi principi emergono prepotentemente. Nuove tipologie di cottura, come quelle a bassa temperatura, permettono di cucinare in maniera più leggera e sana senza però rinunciare al sapore. Grande spazio a verdura e frutta, che arricchiscono il menù, dando gusto e consistenze diverse ma senza appesantire. Cibarsi diventa un’esperienza gastronomica e anche se in campagna e armati di un solo barbecue, diventa difficile rinunciare a prodotti come sottoli e sottaceti che accompagnano formaggi e affettati tipici della tradizione e della cultura italiana. Un consiglio per una ricetta alla brace? “Una griglia a bassa temperatura, un pesce, purché intero, cucinato insieme a della verdura che aiuta a dare umidità e profumo al piatto. Attenzione alla cottura – conclude lo chef Tommaso Arrigoni – deve essere la più lenta possibile”.

Insomma, come sosteniamo da sempre, griglia più sana, più leggera e senza bruciature ed eccesso di fumi, per mantenere i cibi nutrienti e salutari. Se sostituiamo poi alla vecchia grigliata sulla brace una tecnologia moderna, come Pepegrill, che raccoglie grassi e liquidi senza bruciarli, e permette di regolare temperatura e durata delle cotture, il gioco è fatto: non più grigliate del tutto eccezionali, da fare ogni tanto perché pesanti e poco sane, ma manicaretti gustosi e sicuri per il corpo, da guastare anche ogni giorno, e preparare senza ingombro né fumi, sia fuori che dentro casa.

Qualunque sia la nostra ricetta preferita per il barbecue di Pasquetta, quindi, armiamoci di buona compagnia, tempo libero e fantasia, e teniamo a mente il decalogo dei consigli degli esperti:

Mai avere fretta
Temperature troppo alte e violente rischiano di rovinare gli alimenti con innumerevoli rischi anche per la salute.

Scende il sale, salgono le spezie
Ridurre quantitativi di sale aiutandosi con spezie e profumi. Giova alla salute e semplifica le cotture visto che il sale tende a disidratare gli alimenti.

Non solo griglia
Perché per una scampagnata perfetta non basta la griglia. Sottoli, sottaceti, affettati e formaggi completano l’esperienza gastronomica e rendono l’attesa del pasto più piacevole.

Verdura in tutti i modi
Perché peperoni, melanzane e zucchine alla griglia sono buoni ma ogni tanto è bello cambiare. Accostati e mescolati a carne e pesce possono stuzzicare fantasia e palato.

Niente paura
Perché chi non risica non rosica. Provare, sperimentare ed abbinare nuovi ingredienti. Il segreto per il successo sembra questo, anche a costo di creare qualche disastro. Cucinare gli alimenti troppo o troppo poco resta il rischio maggiore.

Nuove cotture
Cartocci, affumicature e preparazioni prolungate conferiscono consistenze e sapori diversi. Sulla brace nuove cotture spesso più leggere che evitano il contatto diretto tra gli alimenti e la fiamma.

Non siamo alla frutta
Basta pensare che la frutta si consumi solo a fine pasto. Nel barbecue, ora, diventa protagonista, sia da sola, sia insieme a carne, a pesce o verdure.

Immersi nelle marinature
Le marinature aiutano a rendere morbida e a insaporire la carne. Ideali se preparate molte ore prima della cottura.

Dolci e fiamme
Perché la grigliata senza il dolce non sarebbe la stessa cosa. Anche qui l’azzardo potrebbe valere il rischio ma la griglia “dolce” è appannaggio dei più esperti.

Occhio alla linea
Nella scelta del menù non trascurare la linea. Prodotti meno grassi aiutano a stare più leggeri senza necessariamente rinunciare al gusto. Un pesce accompagnato da verdura e/o frutta ne è l’esempio lampante.

 


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